
Novità sui titoli Amazon: ecco come potrebbero cambiare
Amazon sta testando un nuovo formato di titolo in due parti per i prodotti venduti nel marketplace. Un cambiamento che potrebbe trasformare radicalmente la visibilità nelle ricerche, considerato che la qualità dei titoli influenza direttamente le decisioni d’acquisto.
I venditori più attenti dovrebbero dunque prepararsi in anticipo per questo aggiornamento. Strutturare correttamente i titoli potrebbe migliorare le prestazioni nello shopping mobile, nella consapevolezza che l’intelligenza artificiale di Amazon darà priorità a questo nuovo formato nei risultati di ricerca.
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Come cambia il formato dei titoli Amazon
Andiamo subito al sodo. Il cambiamento pensato da Amazon divide il titolo del prodotto in due sezioni distinte e complementari. La prima parte conterrà un titolo breve con identificatori essenziali come marca e tipo di prodotto. La seconda parte presenterà le “Caratteristiche principali” che aiutano i clienti nelle decisioni d’acquisto.
Alcuni analisti hanno già definito questo cambiamento come un’importante opportunità di visibilità per chi agisce tempestivamente. Ma perché Amazon ha scelto di cambiare il format dei titoli delle schede prodotto?
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Perché Amazon rivoluziona i titoli
Diverse sono le motivazioni alla base di tale scelta. Prima di tutto, il nuovo formato risponde all’esigenza di usabilità, considerato che la maggioranza degli acquirenti usa dispositivi mobili, dove i titoli brevi migliorano l’esperienza.
Inoltre, gli strumenti di intelligenza artificiale Amazon, Cosmo e Rufus, necessitano di dati strutturati per funzionare efficacemente. L’azienda vuole che i marchi forniscano informazioni accurate sui prodotti in modo diretto e tal fine i venditori dovrebbero evitare un linguaggio di branding superfluo.

Cosa fare in vista del cambiamento
Precisiamo come il nuovo format si basi sulle linee guida già stabilite a gennaio 2025 con il limite di 200 caratteri. La nuova iniziativa prevederà invece un ulteriore passo in avanti, con la Parte 1 del titolo che manterrà i titoli brevi e pertinenti, rispettando i limiti di caratteri previsti, e la Parte 2 che permetterà invece l’inserimento di dettagli più strutturati senza tornare alle vecchie tattiche di keyword stuffing.
Consigliamo per il momento un approccio cauto nell’adattarsi a questo cambiamento. Il titolo breve potrebbe limitarsi a circa 50 caratteri, mentre la versione lunga potrebbe arrivare a 150. I titoli lunghi potrebbero non apparire sui dispositivi mobili, riducendo la visibilità e spingendo a qualche esercizio di stile.
È inoltre suggeribile non modificare subito le inserzioni. Meglio attendere l’implementazione completa perché gli aggiornamenti prematuri potrebbero danneggiare le prestazioni SEO su Amazon.
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Scopri di piùConseguenze per i brand
L’occasione è naturalmente utile per qualche riflessione. Per esempio, i nomi di marchi lunghi o complessi potrebbero avere qualche sofferenza con questo nuovo formato, mentre quelli con nomi brevi potrebbero avere un vantaggio competitivo sul marketplace. In ogni caso, a tutti sarà ancor di più consigliato di concentrarsi sul valore del prodotto piuttosto che sul branding.
Alcuni analisti hanno poi condiviso come questo cambiamento potrebbe riscrivere le best practices per le inserzioni. Potrebbe infatti modificare classifiche e interazioni dei clienti in modo non marginale. Altri sono invece scettici del cambiamento, nonostante Amazon affermi che darà ai venditori “pieno controllo” su come distinguersi sulla propria piattaforma. Le immagini attirano le persone, mentre il testo serve ai sistemi automatizzati.
Vedremo, nelle prossime settimane, che cosa accadrà.
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