
Metriche da monitorare durante Prime Day
Al Prime Day non manca molto. Tuttavia, non è certo troppo presto per preoccuparsi di quali siano le principali metriche che devi monitorare durante questo evento. Ti serviranno per comprendere se l’Amazon Prime Day 2022 sarà per te un successo o… un’occasione per migliorare in vista degli appuntamenti che verranno.
Di seguito abbiamo individuato 5 parametri chiave che ti suggeriamo di tenere a mente. Ti aiuteranno se vuoi sviluppare dei ritorni sempre più allettanti sui tuoi investimenti nel marketing su Amazon!
Average Unit Retail (AUR)
Cominciamo con l’Average Unit Retail (AUR) di un prodotto. Dunque, si tratta di una metrica calcolata dividendo i ricavi totali in euro (cioè, le vendite nette del prodotto) per il numero totale di unità vendute. Ad esempio, se hai conseguito un fatturato totale di 4.000 euro per 50 prodotti venduti, allora l’AUR di questo prodotto sarà pari a 4.000 euro diviso 50 unità = 80 euro. Ma quali informazioni ottenere da questa metrica?
In linea di massima un AUR troppo alto può portare a un numero inferiore di vendite. I tuoi concorrenti potrebbero infatti esercitare un vantaggio sul prezzo. Di contro, un AUR troppo basso potrebbe indicare la possibilità di disporre di un pronto margine di profitto aggiuntivo se il prezzo venisse aumentato.
Insomma, l’AUR è un buono strumento per ottimizzare i prezzi. Un must durante tutto l’anno ma, evidentemente, ancora più importante in occasione del Prime Day.
Tasso di difetti negli ordini (ODR)
Il tasso di difetti dell’ordine (ODR) è il parametro che tiene conto del servizio clienti. Amazon considera un ordine difettoso se si verifica uno dei seguenti casi:
- viene presentato un reclamo per la garanzia A-to-Z
- un cliente effettua la richiesta di rimborso
- viene lasciata una recensione negativa (1 o 2 stelle).
Amazon richiede ai suoi venditori di mantenere sempre un ODR inferiore all’1% per mantenere i loro account in regola. A volte i feedback negativi o i difetti dei prodotti sono inevitabili. Tuttavia, se ci si concentra sull’eccellenza del servizio clienti, il numero di clienti soddisfatti sarà nettamente superiore a quello dei clienti insoddisfatti.
ACoS e TACoS
ACoS è l’acronimo di “Advertising Cost of Sales”. È una metrica che si ottiene dividendo la spesa totale in pubblicità Pay-Per-Click (PPC) su un prodotto per il numero totale di vendite generate da queste pubblicità. I venditori di Amazon preferiscono punteggi ACoS bassi, poiché indicano il massimo ritorno sull’investimento per le campagne PPC.
Il TACoS (Total Advertising Cost of Sales) analizza invece in modo più completo gli effetti delle inserzioni PPC. Conta infatti le vendite totali di un prodotto e non solo quelle realizzate attraverso la campagna PPC. In altre parole, per eventi ad alto volume come il Prime Day, può valere la pena di mantenere una campagna ad alto TACoS se questa favorisce la riconoscibilità del marchio e porta a una crescita complessiva delle vendite che probabilmente creerà un valore a lungo termine.
Tassi di conversione
I tassi di conversione si ottengono dividendo il numero di articoli ordinati per il numero di visualizzazioni della pagina prodotto. La metrica evidenzia dunque la percentuale di persone che visitano la pagina del prodotto e che finiscono per acquistarlo.
Nel caso in cui il prodotto abbia un basso tasso di conversione, si può cercare di reagire con varie strategie:
- abbassando il prezzo
- ottimizzando le parole chiave e gli elenchi
- migliorando il numero e la qualità delle recensioni
- migliorando le offerte sui nuovi prodotti
Tempo di risposta ai contatti
È importante rispondere ai messaggi ricevuti dagli acquirenti entro 24 ore. In conclusione, si tratta di una buona regola da seguire sempre. Ma lo è soprattutto quando milioni di persone acquistano su Amazon e si aspettano prodotti e un servizio clienti eccezionali. In altre parole, il tempo di risposta ai contatti permette di sapere quanto tempo impieghi in media per rispondere ai messaggi che il tuo store Amazon riceve.
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