
Amazon supera i 2.000 miliardi di dollari di capitalizzazione
Dopo una straordinaria progressione, Amazon è riuscita per la prima volta nella sua storia a superare il valore di 2.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato in un contesto in cui il comparto tecnologico sembra essere ulteriormente sollecitato dall’interesse prodotto dall’intelligenza artificiale.
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Mentre scriviamo l’articolo, a mercati chiusi, le azioni Amazon sono quotate a 197,85 dollari (nel pre-market a 198,60 dollari), con un market cap che è dunque cresciuto ulteriormente rispetto al record tracciato. Con queste premesse, alla vigilia del suo nuovo Prime Day, Amazon raggiunge Microsoft, Apple, Nvidia e Alphabet nel ristretto e prestigiosissimo gruppo di società quotate che hanno una capitalizzazione di mercato superiore ai 2 trilioni di dollari.

Certo, la società fondata da Jeff Bezos e guidata da Andy Jassy ha strada da fare per battere i primati assoluti. Ricordiamo infatti che ad oggi il podio delle società più capitalizzate sia così composto:
- Microsoft (3,36 trilioni USD)
- Apple (3,26 trilioni USD)
- Nvidia (3,10 trilioni USD).
Se i primi tre colossi sembrano per il momento irraggiungibili, è sicuramente più prossima la posizione di Alphabet (2,28), la holding a cui fa capo Google.
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Scopri di piùPerché Amazon ha battuto un nuovo record?
Fin qui, alcuni dati quantitativi che ben ci fanno comprendere il rinnovato appeal di mercato da parte del gigante americano. Per quanto invece riguarda le determinanti che hanno spinto le azioni Amazon a crescere di quasi il 30% nel solo primo semestre 2024, giova rammentare come buona parte del merito vada ancora attribuito al business AWS. I suoi ricavi, anno su anno, sono cresciuti del 17% fino a 25 miliardi di dollari nel solo primo trimestre.
Non si può poi non compiere un rapido cenno all’importanza del ruolo di Amazon nell’intelligenza artificiale. Se infatti Microsoft ha avuto il merito di puntare su OpenAI, la società guidata dal CEO Jassy ha scelto Anthropic, su cui ha investito 4 miliardi di dollari, e Figure, società di robotica. Ancora di maggior rilievo è l’impegno nello sviluppo di una nuova generazione di chip progettati per i data center. L’hardware sarà destinato ad applicazioni per la formazione sull’apprendimento automatico e sull’intelligenza artificiale generativa. È invece atteso per l’autunno il suo nuovo chatbot, dal nome in codice Metis.
Gli azionisti hanno altresì premiato le coraggiose decisioni della società sull’efficienza economica. Amazon ha infatti ridotto progressivamente l’organico di 27 mila unità. Al netto di questa cura dimagrante, rimane pur sempre la seconda società con più dipendenti tra quelle con maggiore capitalizzazione.

L’ultima trimestrale
Ricordiamo che nell’ultima trimestrale (scaricabile qui in pdf), i principali numeri da record di Amazon fossero i seguenti:
- fatturato in crescita del 13% a 143,3 miliardi di dollari (ex 127,4 miliardi di dollari a/a);
- reddito operativo a 15,3 miliardi di dollari (ex 4,8 miliardi di dollari a/a);
- proventi netti a 10,4 miliardi di dollari (0,98 dollari per azione, ex 3,2 miliardi – 0,31 dollari per azione a/a);
- flusso di cassa a 99,1 miliardi di dollari (+ 82% a/a);
- free cash flow a 50,1 miliardi di dollari (ex -3,3 miliardi a/a).
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